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 2010  2009
TASTI BIANCHI & TASTI NERI
ovvero BILANCIO IN CORSO D’OPERA DI UN SOGNO CHE STA IMPARANDO A CAMMINARE
di Andrea Caovini
Rodolfo Maltese durante la sua esibizione del 21/09/2009(Foto di Giovanni Paoluzzi)Intanto ben trovati lettori tutti!
Questo è il primo appuntamento del 2010 su questo spazio web, il primo di una lunga serie mi va di dire, perché quest’anno i progetti sono tanti e grandi, e la quantità di musicisti che si è unita a questa marcia fa sperare per il meglio. Dall’ultima volta che ci siamo visti da queste parti sono successe cose turche, eventi splendidi e collaborazioni inaspettate. Sono qua per raccontare a chi non l’ha vissuto e a riepilogare a chi c’era…

“…Entrare in un locale per primo fa un certo effetto, vedere la bestia che dorme, le sedie sui tavoli come i denti dello squalo lievemente poggiati sulla lingua. Ancor più se questo locale è La Cantinaccia di Giulianello, vecchia cantina del seicento adibita a guinness pub, con le sue mura larghe due metri i suoi mastodontici portoni in legno, i suoi sei metri d’altezza, le sue colonne e le volte a croce. Pinocchio nella balena. Ammirare le potenzialità della sala nella sua sonnolenza del pomeriggio, le pareti bianche di luce del sole, le finestre spalancate, il bancone vuoto, nessun tintinnio, casse spente ed angoli bui, troppo bui da poter far percepire che qui tra due ore e mezza si scriverà la storia. I primi rumori sono i nostri passi, che piano piano svegliano la bestia dal suo quotidiano meritato letargo, perché sempre letargo è il riposo dei locali, non è che gli suona una sveglia e sono pronti, loro escono dal coma, non si svegliano, e stuzzicarli alle quattro del pomeriggio li farà essere pronti per le sette. Così sia.
Alle sette la prima band è pronta sul palco e più di cinquanta persone hanno preso posto per assistere. I musicisti continuano ad arrivare ed a riempire il locale di sarcofagi a forma di strumento musicale, altrettante fiere da risvegliare a tempo debito.
Il quadro finale è felicemente devastante. Il bilancio rende giustizia ad ogni nostro impegno. Otto ore di musica live ininterrotta, oltre cinquecento persone all’interno del locale, molti cd venduti (più della vendita quotidiana di un dignitoso negozio), interventi illustri come quello dei rappresentanti dell’etichetta Terre Sommerse…”


Questo trovo annotato tra i miei appunti del 22 Settembre scorso, poi è successo altro.
Altri due eventi, altri contatti, la proposta di una fattiva collaborazione da parte dell’etichetta Terre Sommerse.
Ne hanno parlato radio, ne hanno scritto siti e giornali locali.
Il gruppo facebook creato per la diffusione vede ogni giorno nuovi autori che si vengono a pubblicizzare, molti da fuori regione. La Cantinaccia mi ha affidato l’organizzazione della sesta edizione del Giuliano Rock Festival ed ha aperto uno spazio sperimentale per esibizioni di gruppi del panorama indipendente di tutta Italia grazie anche all’aiuto dell’amico Emanuele Colandrea (Eva Mon Amour).
Insomma, ciò che volevo accadesse si sta materializzando, Degni di nota sta diventando un riferimento per quanti vogliono muoversi nel mondo della musica originale, addirittura il grande Stefano D’Orazio (ex Vernice) ci ha tenuto che fossi io ad intervistarlo in occasione della presentazione del nuovo video di “Solo un brivido”.
Così, dopo le chiacchierate con Rodolfo Maltese (Banco del Mutuo Soccorso) e gli amici Luca Balsamo e Stefano Pavan, potrete adesso ascoltare dai seguenti link quast’ultima confessione raccolta. INTERVISTA VIDEOCLIP Parte Uno, INTERVISTA VIDEOCLIP Parte Due

Certo, in soli quattro mesi abbiamo fatto molto e ciò mi spinge a perseverare nella stessa direzione. L’aiuto di sempre più persone mi stimola a guardare oltre nonostante l’impegno e le difficoltà che ciò richiede, e le delusioni, perenne nota dolente, che qualche gestore opportunista di locali non si nega di regalare, come fosse d’obbligo. Piccole pene rispetto alla gioia che mi dona la solidarietà di tutti i musicisti che sono passati dalle mie parti, degli amici ed estimatori della buona musica che non di rado ringraziano “Degni di nota”. Del resto, per usare una metafora musicale, anche i tasti del pianoforte non sono tutti bianchi, ci sono anche i neri, ma si chiamano alterazioni, sono fondamentali quanto i bianchi perché la musica esista, ma ringraziando dio o chi per lui sono abbastanza meno, e se è vero che in democrazia vince la maggioranza saranno sempre i tasti bianchi ad avere maggior voce in capitolo.

GIULIANO ROCK FESTIVAL

Il Giuliano Rock Festival giunge quest’anno alla sesta edizione.
E per la prima volta quest’anno l’organizzazione ha chiesto la mia collaborazione, apprezzando il lavoro svolto per la promozione della musica d’autore, essendo per l’appunto il festival volto a cantautori e band di ogni genere col solo requisito della presentazione di un brano inedito. Vi spiego di seguito per sommi capi il regolamento, anche se potete trovare tutte la notizie che vi occorrono al link sopracitato.
Possono partecipare al Giuliano Rock Festival cantautori e band che abbiano all’attivo la composizione di almeno un brano inedito e sarà solo quello ad essere giudicato ai fini del concorso. Questo verrà eseguito durante un’esibizione live nella quale si potranno suonare tre brani (gli altri due possono essere sia cover che originali e serviranno alla giuria per altre valutazioni, come presenza scenica, arrangiamenti, originalità ecc…). Le esibizioni si terranno presso il locale La Cantinaccia di Giulianello (Lt) alla presenza di una giuria tecnica composta da esperti del settore (musicisti, speaker radiofonici, responsabili di etichette, arrangiatori…) la cui valutazione avrà valore per il 50% del giudizio, il restante sarà attribuito da una giuria popolare composta dai presenti alla serata. Il premio finale consiste in 100 ore di registrazioni presso uno studio professionale al primo assoluto, ma ci saranno altri premi, buoni acquisto ed altro, ai vincitori di categoria (strumentale, acustico ecc…). La partecipazione prevede una quota di iscrizione di 40 euro a gruppo (ridotto a 20 euro per chi si iscriverà entro Marzo) ed assicura l’esibizione in una serata eliminatoria. Per tutti i gruppi che hanno presenziato al “Degni di nota” del 21 settembre scorso il costo dell’iscrizione è offerto dalla Cantinaccia. Per iscriversi è necessario avere una registrazione del brano col quale si vuole partecipare ed inviarla tramite raccomandata a/r allegata al modulo d’iscrizione (scaricabile dal sito) ed al testo in triplice copia, alla Cantinaccia, o consegnarlo a mano. Le esibizioni avranno luogo il Mercoledì per quanto riguarda le serate eliminatorie ed il venerdì per le finali. L’etichetta indipendente Terre Sommerse assicura la partecipazione di un suo preposto a tutto il percorso del festival e la presenza dei rappresentanti in prima persona per le serate conclusive, al fine di poter scegliere tra i gruppi alcune delle sue produzioni per la stagione 2010-2011, nonché assicura la realizzazione di una o più compilation (a seconda del caso) con i migliori brani in concorso. Per qualsiasi chiarimento o dubbio potete contattarmi al 3492122416!

Stefano D'Orazio STRANO IO, STRANA QUESTA VITA…
Stefano D'Orazio
Con questa frase tratta da “Su e giù” dei Vernice voglio presentarvi Stefano D’Orazio, loro leader fino al 1995, anno in cui li abbiamo visti inspiegabilmente sparire dalle prime pagine, dalla tv, dove fino a poco prima sembrava che questi nostri compaesani dovessero restare per molto ancora. Questo ed altro mi ha spiegato Stefano in un incontro i primi di dicembre quando con mio vanto sono stato scelto per intervistarlo in merito ai suoi nuovi progetti ed al suo ultimo lavoro, un nuovo video per un “vecchio” splendido brano come “Solo un brivido”. Tutto ciò lo trovate su Youtube, su facebook, da tante altre parti, quindi non ci tengo a ripeterlo anche in queste righe. Queste le userò per un altro scopo, per parlarvi della persona che è Stefano D’Orazio, non dell’artista, che la televisione non sempre sa disegnare bene i contorni delle cose.
Ci conosciamo da tempo io e Stefano, da anni, ma di vista, due di quelli che non si sono mai negati un saluto ma neanche mai preso un caffè. Finché arriva lo scorso Novembre e mi ritrovo a farci due chiacchiere in casa sua praticamente, per una serata da portare a termine da lì a poco presso il suo nuovo locale “Willy Go!”.
Mi trovo a parlare con una persona di una simpatia fuori dal comune, con la battuta pronta ed uno spirito ed un’autoironia da far invidia. Lampi geniali da artista puro, ci stai a parlare di concerti e te lo ritrovi a imitare Facchinetti che canta Branduardi (e ci sono le prove sui video linkati). Andiamo a finire in collaborazioni che mi porteranno a mangiare le polpette della suocera, altro che caffè.
Stefano è provato, deluso da molte persone, ma sta ricominciando. Sta trovando di nuovo la fiducia che anni di processi e sentenze aventi al centro rapporti con amici avrebbero dovuto uccidere per sempre. Invece no, con lui non ce l’hanno fatta. Si è reso conto che tanta gente ancora gli vuole bene artisticamente e non vuole deluderli quindi si rimette sulla sua tastiera e ricomincia a scrivere, circondato da chi tra gli amici non l’ha lasciato solo in un momento di difficoltà. Dopo i successi dei concerti estivi (clamoroso quello di Castel Gandolfo...) ci aspettano sicuramente altre grandi novità!

Un abbraccio a tutti voi!
Andrea Caovini



Postato martedì 9 marzo 2010 alle 00:00:00  |  Commenti (4)  |  Scrivi  |  Che cos'è un Blog

 COMMENTI

Yo he entrado en ese cículo vicioso que comentas. Anadtdsi–≥más ruidos–>más nervios–> más ansiedad, más miedos, más fobias, más de todo lo malo.
Inserito da GnZvqN1wJe  venerdì 10 febbraio 2017 alle 12:48:45
That's an astute answer to a tricky qutoeisn
Inserito da ZCuQ0KtQQ  martedì 22 marzo 2016 alle 17:11:43
TDSe5›bae9abâ€e6bab6e6–bce6b0b4e9‡8de9‡‘e5b1ace6b8ace8a9a6 | Gibtene581a5e5bab7e8b3‡e8a8Å e7b6b2 I was recommended this wiesbte by my cousin. I'm not sure whether this post is written by him as no one else know such detailed about my problem. You are wonderful! Thanks! your article about TDSe5›bae9abâ€e6bab6e6–bce6b0b4e9‡8de9‡‘e5b1ace6b8ace8a9a6 | Gibtene581a5e5bab7e8b3‡e8a8Å e7b6b2Best Regards SchaadAndy
Inserito da 55lwbVnbl4n  martedì 16 dicembre 2014 alle 09:35:18
Bel post ci voleva daevrvo.Ho girato in lungo e in largo per il web alla ricerca di informazioni di vario genere sull'editoria in generale e molte volte sono rimasto daevrvo sconcertato da cif2 che ho letto. Roba che devi pagare fior fior di quattrini per poi, come dici tu in questo post, ritrovarti copie su copie del tuo libro in casa (che tra le altre cose vogliono che tu, autore, ACQUISTI le copie del TUO libro .insomma, assurdo).Roba che ovviamente abbatte chi, come me, ha il sogno di poter essere pubblicato un giorno. Anche perche8 le grandi case editrici dubito che prendano in considerazione esordienti, per lasciare spazio a chi poi? A Bruno Vespa (che non si accontenta di fare il presentatore ma scrive anche libri), a Totti (che non fa solo il calciatore, ma anche i libri), a Linus di Radio Deejay (che seppur un bravo deejay si diverte a scrivere anche lui) e soprattutto come potersi dimenticare della Clerici?Insomma, io ultimamente vado al centro commerciale a cercare un nuovo libro e mi trovo dei libri, sec, ma scritti da codesti individui e ovviamente cif2 significa che se non hai fama non pubblichi con i piani alti anche se il tuo romanzo e8 favoloso, perche8 ovviamente fino a quando hanno la Marcuzzi che scrive un libro sul Bifidus Acti Regularis a chi vuoi che importi dei piccoli esordienti?E qui entrano in gioco le case editrici a pagamento che, come la matrigna di Biancaneve, ti danno una bella mela stupenda fuori e avvelenata dentro promettendo cose che non stanno ne8 in cielo ne8 in terra, e chi ci casca? L'esordiente che, ormai abbattuto, si butta sull'ultima spiaggia Ebbene in tutto questo io dico che mi son rotto i Maroon Five di vedere questo tipo di editoria a pagamento, pure a costo di non vedere mai il mio romanzo pubblicato io non uscirf2 un minimo centesimo dalla mia tasca e se proprio devo, preferisco uscirli per autopubblicarmi.Ovviamente non ci si arrende, al primo no dopotutto anche i pif9 grandi sono stati rifiutati pif9 volte (Vedi S.King o la Rowling stessa )
Inserito da EIEIdyKmCOTYOulLTTg  domenica 16 dicembre 2012 alle 01:00:26
 

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