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Lo stato di diritto
Marco Cagossi |
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La Corte Costituzionale ieri sera 7 ottobre ha finalmente fatto chiarezza sul Lodo Alfano e nel contempo ha fatto emergere una visione del premier in parte ignota ai cittadini italiani. Tutti abbiamo potuto vedere il viso tirato di un uomo seriamente preoccupato, instabile e non più padrone della propria emotività. Non l’immagine di “uomo di stato” che ha sempre cercato di accreditare, non il politico ottimista e intraprendente che – pur tra mille gaffe – è sempre riuscito a trovare una via d’uscita alle situazioni più intricate.
Questa volta ha perso completamente il controllo ed è apparso nudo. Chi nutriva ancora dei dubbi oggi non ha neppure necessità di esprimere giudizi poiché il nostro primo ministro ha fatto tutto da solo. Anziché accettare la sconfitta, anziché accettare di essere – finalmente – un cittadino come glia altri (almeno di fronte alla legge) ha deciso di rilanciare attaccando direttamente il massimo organo di garanzia istituzionale del nostro paese.
Non contento ha deciso di attaccare anche il capo dello stato: “..sapete da che parte sta..” Non ci sono parole per definire frasi e comportamenti – a nostro avviso - del tutto inqualificabili, indegni non solo del “presidente del consiglio”, ma di chiunque voglia vivere in una società civile, basata sullo stato di diritto. Quella dignità che il nostro paese rischia di perdere definitivamente. Il nostro portale è stato sempre, tradizionalmente al di fuori delle contese politiche. Ma in questo caso non si tratta di una contesa politica, come il signor Berlusconi vorrebbe far credere. Si tratta di onestà e dignità. Su questo non possiamo transigere e non possiamo tacere. E non regge neppure l’argomentazione che, in coro, la “maggioranza” cerca di addurre: abbiamo la maggioranza in parlamento e nel paese, dunque Berlusconi continuerà a governare. No, nessuna maggioranza può avallare o giustificare azioni che infrangono lo stato di diritto, che ignorano i principi fondamentali di democrazia cui la nostra carta costituzionale si richiama. Non si tratta di mettere in dubbio il valore dei risultati elettorali o della maggioranza democraticamente eletta. Siamo per il rispetto delle regole. Pur tuttavia qualsiasi primo ministro, in qualsiasi paese civile al mondo, dotato di un minimo di dignità, credo non esiterebbe e rassegnerebbe le proprie dimissioni senza esitazione. Seppur tardivo sarebbe almeno un atto estremo di dignità che - abbiamo motivo di ritenere - il nostro primo ministro non possiede. Da ultimo va ricordato che la corte costituzionale ha solo ripristinato lo stato di diritto. Se anche il presidente degli Stati Uniti è soggetto alla possibilità di essere sottoposto a procedimento e può essere incriminato, non capiamo per quale motivo il nostro Berlusconi dovrebbe esserne dispensato. Richard Nixon nel 1974 quando ormai stavano per iniziare le procedure di “impeachment” (incriminazione) per il caso Watergate, ebbe se non la dignità almeno il buon senso di andarsene.
Se ne vada per piacere signor Berlusconi, consentendo al nostro Paese di iniziare finalmente una nuova epoca di serio e civile confronto.
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COMMENTI
| Media like newspapers and should have justice and objection to every news. In fact, every media supports a particular party. Like China Post support KMP and Taipei Times belongs to DPP. You can know which party they support through words because they will attack the other media which is in opposite side and even report wrong inotamroifn. However, as media, they need to tell the truth to the public. |
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| Inserito da ySUlLSiPZHd venerdì 10 febbraio 2017 alle 12:01:48 |
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| #83: I really like Naples. It’s not di;02ol82sh” in the sense of, say, Deerfield Beach. It’s oldish in that you see a lot of people in their 40s and 50s and older. My father is 87 and he and his wife are in a French club and go to the Philharmonic there frequently. My stepsister is 50 and a family law attorney and likes it there except for the wingnuttiness. There’s also a pretty vital arts community there. |
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| Inserito da TH5XvgYvJE giovedì 7 luglio 2016 alle 08:10:15 |
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| karin, har redan atit ett par riktigt goda foiaccca,med och utan grejs pa (inte vegan langre)italien ar mycket riktigt fantastiskt! |
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| Inserito da 8PtOygHl lunedì 7 settembre 2015 alle 13:26:30 |
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| Nohnitg I could say would give you undue credit for this story. |
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| Inserito da VvsWtag3 mercoledì 22 gennaio 2014 alle 12:39:29 |
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| Per questo mvtoio ho voluto che a parlarcene (di nuovo) fosse lui, la guida del PisaTour che ci ha incantato e lasciati a bocca aperta con le sue parole durante la nostra visita alle meraviglie di Pisa: Vincenzo ribattezzato “LaGuidaâ€! Ecco l’intervista che Vincenzo mi ha rilasciato sulla Certosa di Pisa.(PS. All’interno della Certosa di Pisa e8 vietato fare le foto – un vero peccato!!! – quindi vi informo gie0 da ora che in questo post non ne troverete. Vi assicuro perf2 che le parole di Vincenzo daranno spazio alla vostra immaginazione!)1. La Certosa di Calci vista con gli occhi di una guida: raccontacela!E’ veramente difficile riassumere la Certosa di Calci in poche righe. Varcando il cancello di ingresso si ha come l’impressione che il tempo si sospenda. Non bisogna dimenticare infatti che l’ordine certosino segue ancora oggi, in modo ferreo, la regola originaria stesa da San Bruno del XI sec. e la visita alla Certosa di Pisa ci permette in qualche modo di penetrare in questo universo: ancora oggi, con gli ambienti religiosi trasformati in museo, si percepisce chiaramente che si sta entrando in un mondo a se9, un mondo fatto di silenzio, preghiera e spiritualite0.La sontuosite0 degli ambienti della chiesa, delle cappelle e dell’appartamento granducale contrasta con l’austerite0 delle celle e dei chiostri. Il fatto che la Certosa di Pisa sia stata utilizzata fino ai nostri giorni e poi aperta al pubblico, cosec come e8 stata preservata per secoli, e8 un’occasione unica per il visitatore: si possono apprezzare i tesori artistici che la decorano (affreschi, stucchi, giochi prospettici), si puf2 conoscere la rigida vita condotta dai certosini, si puf2 imparare qualcosa sulla storia del territorio e sulla sua gestione attraverso i secoli. La visita alla Certosa non lascia mai indifferente il visitatore!2. Cos’era un tempo e cosa e8 oggi la Certosa di Calci?La Certosa e8 stato un convento certosino dalla seconda mete0 del XIV sec. fino ai primi anni ’70 del ’900. Oggi e8 propriete0 della Stato Italiano. Le strutture sono divise in Museo di Storia Naturale e del Territorio (gestito dall’Universite0 di Pisa) e Museo Nazionale della Certosa di Pisa che comprende gli ambiti certosini perfettamente conservati (chiesa, cappelle, refettorio, celle dei monaci, farmacia, ecc.)3. Chi viveva nella Certosa?Dal XIV al XX sec. la Certosa e8 stata abitata e gestita dai certosini: padri certosini, che rispettavano totalmente la regola e prendevano tutti i voti, e fratelli conversi che prendevano solo alcuni voti e gestivano la Certosa e le sue propriete0 da un punto di vista manuale. In tempi recenti, invece, i conversi erano stati sostituiti da mezzadri.4. La vita dei certosini, una vita di silenzi, preghiere e…La vita del padre certosino era una vita dedicata alla silenzio, alla preghiera, alla solitudine e al lavoro manuale. Proprio per il fatto di condurre la maggior parte della giornata (e della loro vita) in solitudine, le celle della Certosa non sono semplici stanze adibite al solo pernottamento ma sono delle strutture articolate in vari ambienti dove il certosino pregava, meditava, mangiava, lavorava e dormiva in totale solitudine. Ogni cella e8 composta da ingresso (fornito di uno sportello attraverso il quale veniva servito il pasto), un soggiorno adibito a sala da pranzo e biblioteca e fornito di un caminetto, una camera con letto e inginocchiatoio per la preghiera, un ambiente dedicato al lavoro manuale e un bagno. Al piano superiore si trovano delle stanze adibite a magazzino. Ogni cella ha un piccolo giardino privato, provvisto di cisterna dell’acqua, per la coltivazione di ortaggi, frutta e fiori per decorare la chiesa e le cappelle.La vita del certosino era (ed e8 tutt’oggi, nelle Certose ancora attive) rigidamente regolata in ogni momento della giornata. I rintocchi delle campane della chiesa avvertivano, all’incirca ogni ora, del cambiamento dell’attivite0 (dalla preghiera al lavoro manuale) e chiamavano i padri alla messa comune o alle celebrazioni private.Esistevano perf2 alcuni momenti vissuti in comune. I principali erano: la celebrazione del mattutino, in piena notte, i pranzi domenicali e festivi, la riunione annuale del Capitolo (in questo caso erano sciolti dal voto del silenzio), lo spatiamentum (ogni lunedec per 4 ore potevano uscire in coppia e parlare: ogni mezz’ora cambiavano compagno in modo da poter parlare e conoscersi meglio con almeno 8 confratelli).5. Raccontaci una curiosite0 sulla CertosaSulle pareti del refettorio sono rappresentate varie scene bibliche di convivio. Solamente 2 affreschi riguardano episodi eccezionali che si sono svolti all’interno delle Certose: Caterina de’ Medici che serve il pranzo ai padri della Certosa parigina e la visita di un granduca alla Certosa di Pisa. Nel primo caso l’eccezionalite0 e8 data dal fatto che alle donne e8 assolutamente proibito entrare in una certosa maschile. Caterina venne accettata in qualite0 di capo di stato. Per ringraziare servec umilmente il pranzo ai monaci. Nel secondo caso l’eccezionalite0 e8 data dal fatto che i padri furono sciolti dal voto del silenzio, visto l’ospite illustre, ma decisero ugualmente di non parlare. Entrambi gli affreschi sono opera di Pietro Giarre9 che ha adottato uno stratagemma prospettico che fa ‘girare’ i tavoli, a cui sono seduti i certosini, con lo spostarsi dell’osservatore lungo il refettorio.Altre curiosite0: alla base delle scale di accesso alla foresteria della Certosa di Pisa e8 stato rappresentato, ad affresco, un gatto. Oltre a tenere la Certosa e i suoi magazzini liberi dai topi, i gatti erano (e sono) gli unici esseri viventi con libero accesso alla Certosa e con cui i padri potevano ‘parlare’ e interrompere, in qualche modo, la loro totale solitudine. E’ stata anche selezionata una razza speciale: il gatto certosino. E in qualche modo la tradizione continua ancora oggi: i guardiani della Certosa di Calci hanno adottato infatti una colonia di decine di felini.Inoltre lo sportello per servire il pranzo, di cui ogni cella e8 dotata, e8 sfalsato in modo che chi serve il pranzo e chi lo riceve non possano guardarsi in volto e parlarsi.6. Anche alla Certosa esisteva una sorta di Twitter per le comunicazioni interne. Ci puoi spiegare come funzionava tale sistema?Ogni notte, quando i certosini lasciavano la cella per la celebrazione del Mattutino, dovevano passare da un corridoio dove e8 esposta ancora oggi una bacheca utilizzata per comunicare le varie mansioni speciali della giornata, la cappella privata assegnata a ciascuno per le celebrazioni in solitudine e le variazioni importanti fuori programma. Tutto funziona con un sistema di asticelle che venivano estratte e sulle quali sono tutt’oggi segnate le mansioni periodiche (la rasatura della testa, il bucato, lo spatiamentum, ecc). Per l’assegnazione della cappella si applicava una lettera dell’alfebeto (che corrispondeva a una specifica cella) in corrispondenza del nome della cappella assegnata. Un sistema pratico, veloce e soprattutto silenzioso!7. La Certosa di Calci in 3 aggettiviSontuosa, austera, affascinante8. La Certosa di Calci non e8 inclusa negli itinerari turistici di Pisa. Come mai?Perche9 di Pisa si conosce soprattutto la Piazza del Duomo. Cif2 che e8 al di fuori, sia in citte0 sia nel territorio circostante, e8 poco conosciuto. Chi si ferma nel territorio sono soprattutto le famiglie o i singloli visitatori. I gruppi turistici hanno tempi serrati che li portano a vedere l’intera Toscana in pochi giorni. La Certosa e8 comunque molto pif9 conosciuta e frequentata di un altro gioiello pisano: il Museo Nazionale di S. Matteo, una delle collezioni pif9 importanti al mondo di dipinti medievali su tavola. Sono entrambe delle chicche che andrebbero fatte conoscere e valorizzate perche9 Pisa non e8 solo la Torre Pendente o la Piazza del Duomo.9. Se un turista in visita a Pisa decidesse di visitare la Certosa, con quale mezzo potrebbe raggiungerla?Purtroppo gli unici mezzi per raggiungere la Certiosa sono o l’auto privata o il bus pubblico da Pisa. Il Sightseeing turistico, infatti, non arriva alla Certosa di Calci ma segue un percorso fisso all’interno di Pisa.10. E da ultimo, un consiglio che ti senti di dare a tutti coloro che visiteranno la Certosa.Essere puntuali! L’ingresso ai visitatori alla Certosa e8 consentito a ore specifiche (ad esempio: 8,30 – 9,30 – 10,30, ecc) e dura al massimo un’ora. Arrivare quindi un po’ prima, svolgere le funzioni pratiche dell’acquisto dei biglietti e prendersi un po’ di tempo per calarsi nella giusta dimensione della visita ad un luogo cosec particolare. Sedersi qualche minuto in silenzio nella cappella di S. Sebastiano aspettando l’orario di ingresso e meditare su quanto scritto proprio sopra il varco di accesso alla Certosa: “beata solitudo, sola beatitudoâ€.Credo che una spiegazione pif9 bella ed esaustiva della Certosa di Pisa non sarebbe stata possibile! Grazie Vincenzo. |
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| Inserito da TZXYlFpaxFcvOFc sabato 15 dicembre 2012 alle 20:02:09 |
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| Karl scrive:Purtroppo i robplemi sono 2, e sono sostanzialmente irrisolvibili, se non nel lungo periodo:1)SOLDI, che non ci sono. I ricercatori scientifici in italia prendono meno della mete0 che all'estero. Esempi? Un neolaureato in fisica in Germania parte da 3000 euro netti al mese, altro che gli italici 1000. Questo nelle universite0 pubbliche. Nel settore privato italiano, essendo strapieno di PMI a conduzione familiare, c'e8 ben poco bisogno di personale altamente specializzato, e soprattutto c'e8 poca voglia di pagarlo. Anzi, qui e8 una gara a trovare il modo per diminuire ulteriormente il costo del lavoro, che in italia ormai e8 gie0 a livelli da europa dell'est (vedere dati ocse).2)MERITOCRAZIA. Purtroppo qui davvero non c'e8 speranza. Lo si vede anche nelle inchieste sulla cricca del G8, ma lo si vede nella realte0 di tutti i giorni, con le attivite0 tramandate di padre in figlio, le baronie nelle universite0, ecc . E lo si vede anche con forme deviate di associazionismo, sia di sinistra che di destra, sia laiche che religiose, che hanno come unico scopo quello di incrociare amicizie e favori in ambito professionale. L'inciucismo credo sia nel DNA italiano, bisognerebbe educare i bambini alla meritocrazia gie0 a scuola con voti molto differenziati tra i pif9 e i meno bravi, forse bisognerebbe spingerli addirittura all'individualismo.Soluzioni? Sarf2 pessimista, ma o si aspettano secoli, oppure si spera nella peste bubbonica. Il problema e8 che gli italiani sono esattamente cif2 che vogliono essere, votano esattamente chi li rappresenta, ed e8 gente che prende le decisioni pif9 con la pancia che con la testa. Se ne riparlere0 tra qualche secolo. |
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| Inserito da simJlKhwdaD domenica 4 marzo 2012 alle 18:13:51 |
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| You've got it in one. Couldn't have put it beettr. |
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| Inserito da WIcrNXDpvH domenica 7 agosto 2011 alle 09:38:13 |
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