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| Controcorrente
Marco Cagossi | | | | |  Reggio Emilia, 26 giugno 2008
Mauricio Esse (AFP Agence France-Presse www.afp.com ) ci ha regalato, con una bella immagine, uno spaccato di vita di giovani in cerca di una speranza. Il colore della pelle e i tratti somatici ne rivelano la provenienza. I volti raccontano l’immensa fatica di una traversata senza fine per raggiungere un luogo vagheggiato, dove forse costruire una nuova vita, o anche solamente “una” vita, degna di chiamarsi umana.
La fotografia, più di altre forme di comunicazione, arriva direttamente alla coscienza: lì trova luogo ove fermarsi per divenire alimento della sensibilità o concime per la brutalità. Sta a noi scegliere. L’immagine fotografica in sé è solo un documento che certifica per sempre un vastissimo attimo. In questa immagine si vedono molti volti, di uomo, di donna, di adolescente. Ognuno ha una lunga storia da raccontare: basta guardare per capire, basta osservare per vedere.
Non sapremo mai quali sono i pensieri esatti che attraversano la mente del giovane in alto a sinistra che con espressione fiera guarda verso il cielo. Né mai potremo sentire appieno lo sconforto e il dolore che segnano profondamente l’espressione della donna con le mani appoggiate al bordo della barca.
Né potremo osservare cosa ha riservato la vita per quel ragazzo dalla maglia gialla, l’espressone stanca e le man i sulla testa: i suoi pensieri, come quelli di ogni giovane, corrono lontano , verso il futuro, un possibile futuro.
Altre cose per contro le conosciamo. Sappiamo che ogni giorno centinaia di disperati cercano nelle vie del mare un approdo verso un mondo che gli consenta di vivere con dignità. Questa immagine, in particolare, documenta il tentativo di attracco sulle coste di Lampedusa: vengono quasi tutti dalla Somalia. Forse molti di loro parlano anche la nostra lingua, conoscenza e lascito di una dominazione che non ci ha fatto onore. Verso di loro abbiamo un debito che ancora non abbiamo saldato. Sappiamo che, secondo la nostra Costituzione “lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica..” (art. 10)
Il diritto di asilo è, assieme agli obblighi di accoglienza e ospitalità verso lo straniero, tra i più antichi diritti naturali in ogni popolo e in ogni tradizione.
Una immagine e poche righe controcorrente | | | | | | | Indietro |
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