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 Marco Cagossi - Blog  2008  2007  2006  2005
Da Vicenza una lezione di partecipazione e civiltà
Marco Cagossi
 
Vicenza 2007 Reggio Emilia 19 febbraio 2007
Da Luigi Rossetto (www.rossettoluigi.it) artista di talento e di grande sensibilità, ricevo un commento a caldo da Vicenza, dopo la grande manifestazione popolare che ha visto molte decine di migliaia di persone testimoniare il loro dissenso verso una “decisione presa” sulla quale sembra non sia possibile nemmeno discutere.
Il nostro presidente Romano Prodi crediamo dovrebbe prestare maggiore attenzione alla volontà popolare di partecipazione.
Abbiamo sempre creduto che la Democrazia fosse prima di tutto “rispetto delle minoranze”.
Ma quando si rischia di non tenere in considerazione larghi strati della popolazione o addirittura si dimentica il pensiero della maggioranza, allora forse è il caso di porsi qualche domanda in più, al di là delle ragioni di stato o degli impegni assunti da un precedente governo che, lo ricordiamo, contava su una diversa maggioranza.

Il nostro paese si è più volte espresso chiaramente per una politica di pace, senza possibilità di mistificazioni o di giochi di parole.
La città di Vicenza con la sua gente ha dimostrato di non condividere le scelte che vengono operate con “l’allargamento della base militare”, la nostra Costituzionale è chiara al proposito, i cittadini hanno espresso una opinione altrettanti precisa nell’ultima consultazione elettorale e il Governo ha assunto impegni – nel suo programma – che non lasciano spazio a diverse interpretazioni.
Saprà il governo del paese cogliere l’indicazione che viene dalla gente ?
Intanto diamo spazio all’intervento in diretta di Luigi Rossetto che alla manifestazione c’era e che di cuore ringraziamo.
Fotografie ed emozioni direttamente dalla macchina fotografica di Luigi Rossetto
Vicenza 17 febbraio 2007
Sono arrivato con la corriera dalla valle del Chiampo a Vicenza , alle ore 09,30, la giornata era splendidamente bella.
Sentivo nell'aria che tutto dovrebbe essere andato tutto tranquillo, era veramente una bella giornata di sole, arrivai al parco di Campo Marzio, cerano già molte persone, sdraiate con coperte al primo sole quasi primaverile.
Si sentiva la musica, si vedevano già molti fotografi di giornali ed amatoriali, molte anche le televisioni, anche straniere.
Passa velocemente il tempo, e sempre di più arrivano manifestanti da ogni parte d'Italia.
Io che da otre quarant'anni scatto della foto per curiosità e soprattutto per passione, iniziai a fare i miei primi flash a questa manifestazione, dove poche ore prima le televisioni, i molti giornali, molti politici, cercavano di intimorire la gente dicendo" abbiamo allestito 5 ospedali da campo, abbiamo allertato tutti i medici ed i paramedici, ecc, prevedendo chissà quale disastro dovrebbe essere accaduto a Vicenza!" Come se la manifestazione l'avessero fatta i marziani".
E il tempo passava sempre più veloce e più arrivavano giovani, vecchi, donne e ragazze; dalla Basilicata (dicevano appena scesi: dalla Basilicata con furore), dalla Val Susa, dalla Toscana, dal trentino un gruppo di Emergency, molti centri sociali, molte mamme con i loro bambini festosi e allegri, molte famiglie complete di prole.
Alle 14,00 parte la manifestazione da diversi punti della città: durante il percorso ho incontrato alcuni uomini politici presenti alla manifestazione contro la costruzione della base militare Dal Molin (USA), dove moltissimi cittadini anche in chiave trasversale sono contrari alla costruzione ed istallazione di apparecchiature militari ad una distanza dal cento cittadino (CITTA' DELL'UNESCO) di 3 km. dove và bene ricordarlo la giunta al governo di questa bella città (del Palladio) ha fatto segretamente un accordo con allora il governo Berlusconi e senza informare i cittadini e l'opinione pubblica di ciò che la città dovrebbe (accettare?) queste cose indegne di un paese civile dalle loro scelte sciagurate.
Ho incontrato Mauro Tosi consigliere regionale a Venezia, Russo Spena, Migliore, Il direttore di Liberazione Sansonetti, poi Ferrando, Diliberto, e Rizzo, un sindacalista della Fiomm-CGIL Cremaschi, e il prete dei no-global Don Vitaliano dove abbiamo fatto una foto assieme.
Rumoroso, non troppo, (a parte la musica con molti decibel) COLORATO, ALLEGRO, DETERMINATO, CIVILE è stato questo popolo per la PACE!
Questo ci insegna che la determinazione e la ragione deve essere sempre accompagnata con musica e allegria e sopratutto fantasia, e non usare mai la violenza.
Ho notato già da subito : La polizia si è tenuta all'esterno più possibile sorvegliando la manifestazione senza mai avvicinarsi ai manifestanti, e ho meditato: che bene che si sta che la polizia sia distante in maniera da non provocare con la sua presenza gruppi molto caldi. Da un' evento che alla vigilia lo dipingevano a tinte fosche, creando un clima da coprifuoco e guerra civile o peggio del G8 di Genova. Beh lo voglio proprio dire su questo web che gentilmente mi ospita e mi appassiona pubblicare una giornata da protagonista: "ho notato che moltissimi negozi, bar, tabacchini, e via discorrendo erano tutti allineati "CHIUSI", Salvo qualche piccola tabaccheria, qualche bar, e qualche rarissimo esercizio pubblico, dove sicuramente verranno bollati dalla giunta di centro destra come "sovversivi"... a nome mio gli voglio immensamente ringraziare per il loro coraggio e lo spirito di civiltà!
Alla fine della manifestazione dinnanzi a migliaia di persone ho assistito lo spettacolo di Dario Fò e Franca Rame, poi io personalmente ho regalato una mia opera ad olio su tavoletta 30x40 del 2002 "I MATTI SONO SEMPRE FELICI".
Questa per me è stata una giornata la quale mi sono divertito tantissimo, una giornata memorabile, una giornata la quale la storia la scritta il popolo per la pace.
Luigi Rossetto
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