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| Tolta la vita a Stanley 'Tookie' Williams | | Marco Cagossi | 13 dicembre 2005 | | Nessuna sorpresa. Il governatore della California Arnold Schwarzenegger ha fatto conoscere la sua decisione sulla sorte di Stanley 'Tookie' Williams. E mentre scriviamo si è probabilmente già concluso il macabro rituale per togliere la vita a quell’uomo di cui vogliamo ancora scrivere il nome: Stanley 'Tookie' Williams. A nulla sono valsi gli appelli, le preghiere di tanti Americani sinceramente e umanamente coinvolti nel tentativo disperato di salvare quella vita. Anche la Internet Community americana si è mobilitata lanciando un appello al governatore della California: To: Governer Arnold Schwarzenegger Please grant clemency to death row inmate Stanley "Tookie" Williams. He is helping to save troubled youth across the world. I know that you, Governer Schwarzenegger, are also an advocate for helping troubled youth through your own programs. Please do not let a good man die. All’indirizzo www.petitiononline.com si può prendere direttamente visione dell’appello, un semplice appello all’umanità, sottoscritto da 77766 al momento in cui scriviamo. Non ci aspettavamo nulla da un personaggio ignorante ed arrogante come l’ottuso governatore della California. Ha compiuto il suo gesto di non clemenza, ignorando ogni voce. Il condannato, vogliamo dirlo, prima di tutto era un uomo. Un uomo che si era ampiamente riscattato, fino ad essere proposto come candidato per il Premio Nobel. La condanna per reati compiuti nel 1974 risulta oggi, a tanta distanza, ancora più barbara e immorale. Ma la cosa purtroppo non ci ha sorpreso. Quando un segretario di stato come Condoleeza Rice vola in Europa a sostenere la legalità di una condotta che autorizza la detenzione illegale e la tortura verso persone private di ogni più elementare diritto, quando si bombardano popolazioni innocenti ed inermi, seminando morte e disperazione in nome della democrazia e della libertà, quando con arroganza si disattende ogni impegno preso dalla comunità internazionale a tutela del nostro pianeta, quando tutto questo accade non ci si può attendere da un figuro come Arnold Schwarzenegger un gesto di clemenza o di umanità. Nessuno può negare che Arnold Schwarzenegger sia stato eletto democraticamente, così come nessuno può negare che l’esimio professore di scienze politiche dottoressa Rice sia stata nominata da un presidente democraticamente eletto. Crediamo che il concetto di Democrazia inteso nel comune senso di “governo della maggioranza” sia ampiamente insufficiente. Vorremmo pensare ad una Democrazia basata sul rispetto delle minoranze, e non sulla semplice volontà della maggioranza. Una Democrazia che prima di tutto si faccia carico dei valori di umana solidarietà, posti dinnanzi ad ogni altro valore. Nessuno mi verrà a raccontare che si tratta di un paese civile quel paese in cui deliberatamente e a sangue freddo si toglie la vita ad un essere umano in nome di una maggioranza o di una presunta Democrazia.
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